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Un commento su "Cenerentola è andata via"
Complimenti Maila per lo spettacolo di Cenerentola,
uno spettacolo davvero intelligente, filosofico, divertente. Non ho avuto modo di rimanere per un breve dibattito ma ti invio ugualmente le mie considerazioni. Mi piacerebbe vedere il seguito, dovresti scriverlo, un pezzo sul futuro della donna, su come lo vedi e su come lo sogniamo. Sai io sento molto la problematicità di Cenerentola oggi, ovvero della donna contemporanea che da un lato crede ancora alla favola (marito e figli), dall'altra ha una sua identità a se stante, irriducibile, che tiene a mantenere, sviluppare e consolidare, fra le mille difficoltà.
La famiglia oggi è una sfida per tutti, anche per gli uomini, in questa epoca di libertà e solitudine, dove le relazioni familiari sono cotrassegnate da nuovi caratteri ma ancora contano per fortuna...Cenerentola s'interroga in italiano e parla in dialetto, divisa fra la consapevolezza e l'emozione..Secondo me deve tornare a casa, non perché la chiamano ma perché deve accettare la sfida con se stessa, affrontare l'ambivalenza, non necessariamente per risolverla, ma per viverla fino in fondo. Mi piace pensare che la Cenerentola del futuro sia molto coraggiosa, determinata, ma ancora capace di animare il mondo delle favole, con la speranza verace di chi crede anche fortemente ai sentimenti. Al di là delle pressioni esterne. Forse la società ha bisogno di donne nuove, un pò latitanti sì ma che tornano.
Anche Gabriel ha apprezzato molto i tuoi spettacoli per ragazzi e dunque è ormai fan della baracca e di Maila, che per prima insegnò alla mamma l'amore per il teatro.
A presto, Sylva Batisti
 

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